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Piano formativo aziendale: modello e istruzioni per compilarlo

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In sintesi

  • Un piano formativo aziendale dice chi forma, su che cosa, quando, con quale budget e come misuri il risultato.
  • Il modello ha dieci campi per riga: uno per ogni corso o percorso del piano.
  • Ogni corso parte da un fabbisogno e arriva a un indicatore: se manca uno dei due, il corso non entra.
  • Lo stesso piano ti serve per il budget, per la domanda ai fondi interprofessionali e per la verifica di fine anno.

Il piano formativo aziendale è il documento che trasforma i fabbisogni raccolti in corsi, ore e costi. Questa pagina è per chi in HR deve impostare o rivedere il piano di formazione: trovi la struttura, le istruzioni campo per campo, il modello in tabella e un esempio compilato da adattare alla tua azienda.

A che cosa serve un piano di formazione

Il piano di formazione ha tre usi, e conviene costruirlo pensando a tutti e tre.

Uso Chi lo legge Che cosa cerca
Decisione e budget Direzione HR, direzione generale Priorità, costi, popolazioni coinvolte
Finanziamento Fondo interprofessionale, ente attuatore Destinatari, ore, calendario, costi preventivi
Verifica Formazione, responsabili di linea Che cosa è stato fatto rispetto al previsto e con quali risultati

Se il piano serve anche per la formazione finanziata, le regole di adesione e rendicontazione sono nella guida sui fondi interprofessionali.

Come fare un piano formativo: la struttura

Livello di aggregazione. Decidi prima su che cosa costruisci il piano: direzione, area, unità organizzativa o figura professionale. Le aziende con più società o più sedi spesso lavorano su due livelli: un piano di gruppo per i temi comuni e piani locali per i fabbisogni specifici.

Periodo. Di solito l’anno. Per i percorsi lunghi (inserimento dei neoassunti, certificazioni) indica anche l’inizio e la fine del percorso.

Una riga per corso. Ogni riga del modello è un corso o un percorso. Le righe si sommano per unità e per tema.

Da dove partono le righe. Dai fabbisogni: valutazioni delle competenze, obiettivi dell’anno, segnalazioni dei responsabili, scadenze della formazione obbligatoria. Il metodo è nella guida sull’analisi dei fabbisogni formativi.

Come si compila, campo per campo

  1. Corso o percorso. Titolo e tipo: aula, webinar, e-learning, misto. Indica se è interno o di un fornitore.
  2. Fabbisogno di origine. Da dove nasce: valutazione delle competenze, obiettivo, cambio di ruolo, obbligo di legge, richiesta della linea.
  3. Obiettivo. Che cosa sapranno fare i partecipanti alla fine. Scrivilo come comportamento osservabile, non come argomento.
  4. Destinatari. Unità, figura professionale o criterio (per esempio «neoassunti entro sei mesi», «nuovi responsabili»). Indica il numero previsto.
  5. Obbligatorio o facoltativo. Se è obbligatorio, indica la validità e il rinnovo.
  6. Ore per partecipante. Durata del corso per persona.
  7. Calendario. Trimestre o mese previsto per le edizioni.
  8. Budget preventivo. Costo del fornitore, docenza interna, logistica. Totale e costo per partecipante.
  9. Finanziamento. Risorse proprie, fondo interprofessionale (con il canale), altro.
  10. Indicatore di risultato. Come verifichi che ha funzionato: test di apprendimento, gradimento, osservazione del responsabile, valutazione delle competenze successiva. I livelli di verifica sono spiegati nella guida su come valutare l’efficacia della formazione.

Il modello

[SVILUPPO: versione scaricabile del modello in formato foglio di calcolo]

Corso o percorso Fabbisogno di origine Obiettivo Destinatari (n.) Obblig./facolt. e validità Ore per partecipante Calendario Budget preventivo Finanziamento Indicatore di risultato

In fondo al modello aggiungi tre righe di totale: ore complessive, numero di partecipanti, budget, ciascuna per unità organizzativa.

Esempio compilato

Un’azienda industriale di medie dimensioni costruisce il piano per la direzione commerciale e per lo stabilimento. Valori di esempio.

Corso o percorso Fabbisogno di origine Obiettivo Destinatari (n.) Obblig./facolt. e validità Ore per partecipante Calendario Budget preventivo Finanziamento Indicatore di risultato
Negoziazione con la grande distribuzione Valutazione delle competenze: gap su «negoziazione» per la figura key account Preparare e condurre una trattativa annuale con una scaletta condivisa Key account (12) Facoltativo 16 Febbraio-marzo Fornitore esterno, aula Fondo interprofessionale, conto aziendale Test finale; osservazione del responsabile a sei mesi
Inserimento nuovi responsabili Cambio di ruolo Gestire colloqui di feedback e assegnazione degli obiettivi Nuovi responsabili (8) Facoltativo 24, in percorso Da aprile, per tre mesi Docenza interna ed e-learning Risorse proprie Gradimento; valutazione dei collaboratori a fine anno
Aggiornamento sicurezza lavoratori Obbligo di legge Aggiornare la formazione specifica sui rischi della mansione Operatori di stabilimento in scadenza (40) Obbligatorio, validità limitata Secondo l’obbligo applicabile Prima della scadenza di ciascuno Fornitore esterno Risorse proprie Presenza completa e test superato

Che cosa nota l’esempio. Ogni riga ha un fabbisogno e un indicatore. Il corso obbligatorio non ha una data unica: la data dipende dalla scadenza di ciascuna persona. Le regole per tenerle sotto controllo sono nella guida sulla formazione obbligatoria dei dipendenti.

Errori frequenti nel piano formativo aziendale

  • Partire dal catalogo dei fornitori. Il piano diventa un elenco di corsi disponibili, non una risposta a fabbisogni.
  • Obiettivi scritti come argomenti. «Corso Excel» non dice che cosa cambia nel lavoro.
  • Nessun indicatore. A fine anno puoi dire solo quante ore hai erogato.
  • Piano chiuso in un foglio. Ogni modifica (un’edizione spostata, un partecipante in più) si aggiorna a mano, e il consuntivo non coincide con il preventivo.

Come portare il piano sulla piattaforma

Il modello funziona per impostare il piano. Il lavoro vero comincia quando il piano si esegue: edizioni, iscrizioni, presenze, costi.

Nella gestione della formazione di Alveria il piano si costruisce allo stesso livello di aggregazione che hai scelto nel modello, con ore e costi previsti e consuntivi. I fabbisogni arrivano dalle unità organizzative e dalle valutazioni delle competenze, le iscrizioni seguono i dati della persona (ruolo, figura professionale, anzianità) e ogni corso svolto entra nel dossier del dipendente.

Il setup iniziale lo fa Alveria; poi il tuo HR configura regole, fasi e livelli del piano. Il ciclo completo, dal fabbisogno alla verifica, è nella guida sulla formazione aziendale.

Scarica il modello [SVILUPPO: pulsante di download del modello] e, quando vuoi portarlo sulla piattaforma, scopri la gestione della formazione.

Vediamo la piattaforma sui processi della tua azienda.

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