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Formazione obbligatoria dei dipendenti: scadenze e controllo

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Lavoratori con elmetto

In sintesi

  • La formazione obbligatoria dei dipendenti più diffusa è quella su salute e sicurezza: il datore di lavoro la deve garantire a ogni lavoratore (D.Lgs. 81/2008, art. 37, c. 1).
  • Va erogata all’assunzione, al cambio di mansione e all’introduzione di nuove attrezzature o tecnologie, e ripetuta periodicamente (art. 37, cc. 4 e 6).
  • Durata e contenuti minimi sono fissati dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 (GU n. 119 del 24 maggio 2025).
  • Il problema operativo non è sapere che cosa è obbligatorio, ma sapere ogni giorno chi è in scadenza.

La formazione obbligatoria dei dipendenti è quella che l’azienda deve erogare per legge o per regolamento di settore, con scadenze e rinnovi da rispettare persona per persona. Questa guida è per chi in HR imposta o rivede il processo: trovi le tipologie, come gestire scadenze e rinnovi, quali registri tenere, come impostare gli alert e chi è responsabile di che cosa.

Il problema in due righe

Le scadenze non sono uguali per tutti: dipendono dalla mansione, dalla data dell’ultimo corso e dai cambi di ruolo. In un’azienda con molte sedi e popolazioni diverse, un foglio di calcolo non regge: qualcuno scade e nessuno se ne accorge.

Quali sono le tipologie di formazione obbligatoria?

Tipologia Riferimento Chi riguarda
Salute e sicurezza: formazione generale e specifica D.Lgs. 81/2008, art. 37, cc. 1-3; Accordo Stato-Regioni 17/04/2025 Tutti i lavoratori, secondo i rischi della mansione
Sicurezza: dirigenti e preposti D.Lgs. 81/2008, art. 37, c. 7; per i preposti, in presenza e con aggiornamento almeno biennale (c. 7-ter) Chi ha ruoli di direzione o sorveglianza
Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza D.Lgs. 81/2008, art. 37, cc. 10-11: almeno 32 ore iniziali e aggiornamento annuale Gli RLS
Addestramento su attrezzature e procedure D.Lgs. 81/2008, art. 37, c. 5: svolto da persona esperta e registrato Chi usa attrezzature o procedure specifiche
Protezione dei dati personali Reg. UE 2016/679: chi tratta dati agisce su istruzioni del titolare (artt. 29 e 32, par. 4); il DPO sorveglia la formazione del personale (art. 39, par. 1, lett. b) Chi tratta dati personali
Antiriciclaggio D.Lgs. 231/2007, art. 16, c. 3: programmi permanenti di formazione per i soggetti obbligati Settori soggetti alla normativa
Formazione di settore Per esempio Regolamento IVASS 40/2018 (distribuzione assicurativa: aggiornamento di almeno 30 ore annue, art. 89) e Regolamento Intermediari Consob, artt. 78-82 (conoscenze e competenze, MiFID II) Reti e ruoli regolati
Modello organizzativo 231 D.Lgs. 231/2001: nessun obbligo espresso, ma linee guida e giurisprudenza la considerano condizione di efficace attuazione del modello; per la sicurezza la richiede l’art. 30, c. 1, lett. e), D.Lgs. 81/2008 Aziende con modello adottato

Durante l’orario di lavoro. La formazione sulla sicurezza si svolge durante l’orario di lavoro e non comporta oneri per i lavoratori (art. 37, c. 12).

Scadenze e rinnovi: come si tengono sotto controllo

Una scadenza nasce da tre dati: il corso, la sua validità, la data in cui la persona l’ha completato. A questi si aggiungono gli eventi che fanno nascere un obbligo nuovo.

Validità del corso. Per ogni corso obbligatorio registra la validità e la regola di rinnovo. Per la sicurezza l’Accordo Stato-Regioni del 17/04/2025 prevede un aggiornamento di 6 ore ogni cinque anni per lavoratori e dirigenti e di 6 ore ogni due anni per i preposti.

Eventi che creano un obbligo. L’assunzione, il cambio di mansione, l’introduzione di nuove attrezzature o tecnologie (art. 37, c. 4). Per questo la formazione obbligatoria va collegata al ruolo: quando il ruolo cambia, cambia l’elenco dei corsi dovuti.

Lo scadenzario per persona. Per ogni dipendente devi poter vedere che cosa ha fatto, che cosa gli manca, che cosa scade e quando.

Le fasi del processo

  1. Mappa gli obblighi per ruolo. La formazione, con il servizio di prevenzione e protezione e le funzioni di compliance, collega a ogni ruolo o mansione i corsi obbligatori. Criterio di riuscita: per ogni ruolo esiste l’elenco dei corsi dovuti, con validità.
  2. Censisci la situazione attuale. Raccogli i corsi già svolti, con data e attestato, anche quelli seguiti all’esterno. Criterio: ogni persona ha un curriculum formativo completo.
  3. Imposta le regole di iscrizione. Neoassunti, cambi di ruolo e scadenze generano l’iscrizione. Criterio: nessuna iscrizione obbligatoria dipende da una segnalazione manuale.
  4. Eroga e registra. Convocazioni, presenze, firme, test. Criterio: il registro della lezione è completo il giorno stesso.
  5. Controlla e intervieni. La direzione HR verifica chi è in regola per unità e per scadenza. Criterio: le scadenze del trimestre successivo sono tutte coperte da un’edizione.

Registri: che cosa tenere

  • Registro presenze per lezione, con firme di partecipanti, docenti e tutor.
  • Registro dell’addestramento, previsto dall’art. 37, c. 5.
  • Attestati di ogni corso, collegati alla persona.
  • Esiti dei test, dove previsti.
  • Registrazione delle competenze nel fascicolo elettronico del lavoratore (art. 37, c. 14).

Se un corso obbligatorio è anche finanziato, i registri devono seguire il formato del fondo: le regole sono nella guida sui fondi interprofessionali.

Alert: quando e a chi

Momento Destinatario Contenuto
Prima della scadenza, con anticipo sufficiente a programmare un’edizione Formazione Elenco delle persone in scadenza per corso e per unità
All’iscrizione Dipendente e responsabile Convocazione con data, sede o link, invito in calendario
In assenza di conferma o di presenza Dipendente e responsabile Sollecito
A scadenza superata Formazione e direzione HR Elenco delle persone non in regola

Responsabilità: chi fa che cosa

Chi Che cosa
Datore di lavoro Garantisce la formazione (art. 37, c. 1)
Direzione HR Governa il processo, legge lo stato complessivo
Formazione Pianifica le edizioni, gestisce iscrizioni e registri
Servizio di prevenzione e protezione, compliance Definiscono gli obblighi per ruolo e rischio
Responsabili di linea Liberano le persone per i corsi, seguono la situazione del team
Dipendenti Partecipano e completano test e firme

Errori frequenti

  • Scadenzario separato dal sistema del personale. I cambi di mansione non arrivano e le iscrizioni restano indietro.
  • Una data unica per tutti. La scadenza è personale: dipende da quando ciascuno ha fatto il corso.
  • Attestati esterni non registrati. Chi arriva da un’altra azienda o segue un corso fuori risulta non formato.
  • Controllo solo a consuntivo. Scoprire le scadenze superate a fine anno non serve: serve saperlo prima.

Un esempio

Un’azienda con più stabilimenti collega il corso sulla sicurezza alle mansioni a rischio e ne registra la validità. Da quel momento la scadenza non è più una data in un foglio: si legge persona per persona, a partire dall’ultimo corso svolto. Quando un operatore passa a una mansione con rischi diversi, il cambio registrato nei dati del personale fa emergere i corsi che gli mancano. La formazione programma le edizioni sul trimestre successivo e la direzione HR vede in un’unica vista chi è in regola, per unità organizzativa e per scadenza.

Come lo supporta Alveria

Nella gestione della formazione di Alveria i corsi obbligatori sono collegati a ruoli e mansioni attraverso le competenze, così per ogni persona sono visibili i corsi mancanti e le scadenze. Le iscrizioni seguono regole decise da HR sui dati della persona, come il ruolo: chi cambia ruolo trova i corsi previsti per il nuovo ruolo. Convocazioni, presenze, firme e registri stanno nello stesso sistema dei dati del personale. La piattaforma ti aiuta a tenere sotto controllo gli obblighi; la definizione degli obblighi applicabili resta dell’azienda e dei suoi consulenti.

Domande frequenti

Chi paga la formazione obbligatoria dei dipendenti?

Per la sicurezza, il datore di lavoro: la formazione si svolge durante l’orario di lavoro e non può comportare oneri per i lavoratori (D.Lgs. 81/2008, art. 37, c. 12). I fondi interprofessionali non la finanziano con le risorse del conto collettivo (circ. ANPAL 1/2018; Reg. UE 651/2014, art. 31); con il conto aziendale dipende dal regolamento del fondo.

Che cosa succede quando un dipendente cambia mansione?

Nasce un obbligo di formazione sui rischi della nuova mansione (D.Lgs. 81/2008, art. 37, c. 4). Se gli obblighi sono collegati ai ruoli, il cambio di mansione registrato nel sistema genera l’elenco dei corsi mancanti e l’iscrizione all’edizione prevista.

Come si dimostra che la formazione obbligatoria è stata fatta?

Con registri presenze firmati, attestati, esiti dei test e, per l’addestramento, il registro previsto dall’art. 37, c. 5. Conservali collegati alla persona e al corso, con data: in caso di controllo devi poter ricostruire chi ha fatto che cosa e quando.

Tieni le scadenze sotto controllo, persona per persona

Obblighi per ruolo, scadenzario per persona, iscrizioni su regole e registri nello stesso sistema. Il quadro completo del ciclo è nella guida sulla formazione aziendale; se vuoi inserire i corsi obbligatori nel piano annuale, usa il modello di piano formativo aziendale.

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