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Job evaluation e pesatura delle posizioni: come si fa

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Mano che disegna un diagramma

In sintesi

  • La job evaluation misura il peso relativo delle posizioni, non il rendimento di chi le occupa.
  • Si fa in cinque fasi: perimetro, metodo, fattori, punteggi, fasce retributive.
  • Il metodo a punti è il più usato nelle aziende medio-grandi perché rende la scelta spiegabile fattore per fattore.
  • Il risultato regge solo se resta collegato alla struttura organizzativa reale e se ne conservi la storia.

La job evaluation è il processo con cui assegni a ogni posizione un peso, in base al contenuto del ruolo e non alla persona che lo ricopre. Questa guida è per chi in HR e nella compensation imposta la pesatura delle posizioni per la prima volta o la rivede dopo una riorganizzazione. Trovi le fasi, i metodi a confronto, i fattori da usare, come passare dai punteggi alle fasce retributive e gli errori più frequenti.

La pesatura è la base di molte altre decisioni: le fasce retributive, i pesi degli obiettivi negli incentivi, i piani di successione per le posizioni chiave. Per questo va fatta una volta con metodo e poi mantenuta, non rifatta a ogni progetto.

A che cosa serve la pesatura delle posizioni

La pesatura risponde a una domanda: quanto vale questa posizione rispetto alle altre? Con la risposta puoi:

  • costruire una struttura di gradi e di fasce retributive coerente;
  • spiegare perché due ruoli hanno retribuzioni diverse;
  • graduare gli incentivi: nel sistema MBO il peso degli obiettivi individuali può crescere con il livello della posizione, come spiega la guida su come assegnare gli obiettivi MBO;
  • individuare le posizioni chiave su cui costruire i piani di successione.

La pesatura è uno dei mattoni delle politiche retributive: senza, le decisioni sulla retribuzione si prendono caso per caso.

Le fasi della job evaluation

Fase Chi fa che cosa Criterio di riuscita
1. Perimetro HR con l’organizzazione definisce quali posizioni pesare Ogni posizione ha una descrizione aggiornata
2. Metodo HR sceglie il metodo con la direzione Il metodo è adatto al numero e alla varietà delle posizioni
3. Fattori Un comitato di valutazione definisce fattori e livelli Ogni livello ha una definizione scritta
4. Punteggi Il comitato pesa le posizioni Le posizioni simili hanno punteggi simili, gli scarti si spiegano
5. Fasce Compensation con la direzione finanziaria Ogni grado ha minimo, punto medio e massimo

1. Definisci il perimetro e descrivi le posizioni

Si pesano posizioni, non persone. Parti dalla struttura organizzativa e scegli il perimetro: tutte le posizioni, oppure prima dirigenti e quadri. Per ogni posizione serve una descrizione con finalità, responsabilità principali, dimensioni (budget, persone gestite, clienti), requisiti.

Se le descrizioni mancano. Non pesare a partire dal titolo del ruolo: due «responsabili amministrativi» possono avere perimetri molto diversi. Raccogli prima le descrizioni, anche sintetiche, con il responsabile di linea.

2. Scegli il metodo

Metodo Come funziona Quando usarlo Limite
Graduatoria Ordini le posizioni dalla più alla meno importante Poche posizioni, molto diverse Non dice di quanto una posizione vale più di un’altra
Classificazione Collochi ogni posizione in categorie predefinite Strutture semplici, molto standardizzate Le categorie diventano rigide quando cambiano i ruoli
Confronto per fattori Confronti le posizioni fattore per fattore con alcune posizioni di riferimento Aziende con ruoli di riferimento stabili Richiede ruoli di riferimento ben descritti
Metodo a punti Valuti ogni posizione su fattori con livelli e punti, poi sommi Aziende medio-grandi, molte famiglie professionali Richiede tempo per definire fattori e livelli

Nelle aziende con qualche centinaio di posizioni e più famiglie professionali il metodo a punti è di solito la scelta più solida: ogni punteggio si scompone e si spiega.

3. Definisci i fattori

I fattori sono le dimensioni su cui misuri il peso. Quattro famiglie coprono la maggior parte dei casi:

  • Competenze richieste: conoscenze tecniche, esperienza, capacità di gestire persone e relazioni.
  • Complessità: grado di autonomia, problemi da risolvere, novità delle situazioni.
  • Responsabilità: impatto sui risultati, budget gestito, persone coordinate, rischio delle decisioni.
  • Condizioni di lavoro: carico, contesto, vincoli dell’attività.

Per ogni fattore definisci da quattro a sei livelli, ciascuno con una definizione di una riga e un punteggio. Decidi anche il peso di ciascun fattore sul totale: un’azienda di servizi professionali darà più peso alle competenze, una industriale potrà dare più peso alle condizioni di lavoro.

4. Assegna i punteggi

Un comitato di valutazione, con HR, organizzazione e alcuni responsabili di linea, pesa le posizioni fattore per fattore. Due accorgimenti:

  • Pesa per famiglie. Valuta insieme le posizioni della stessa famiglia professionale, poi confronta le famiglie tra loro.
  • Controlla gli scarti. Ordina le posizioni per punteggio e verifica che la graduatoria abbia senso per chi conosce l’azienda. Uno scarto inatteso è un’ipotesi da discutere, non un errore da correggere d’ufficio.

Come si conserva il risultato. Registra il peso sulla posizione, con la data e i criteri usati. Quando la posizione cambia, la pesatura va rivista e la versione precedente resta consultabile.

5. Costruisci le fasce retributive

I punteggi si raggruppano in gradi: intervalli di punti che riuniscono posizioni di peso simile. A ogni grado associ una fascia retributiva con tre valori:

  • minimo: la retribuzione d’ingresso nel grado;
  • punto medio: il riferimento per una persona pienamente nel ruolo, spesso allineato al mercato;
  • massimo: il limite oltre il quale la crescita passa da un cambio di grado.

L’ampiezza della fascia (la distanza tra minimo e massimo) di solito cresce con il livello: più stretta per i ruoli operativi, più ampia per i ruoli manageriali, dove le differenze di esperienza pesano di più. Le fasce di gradi vicini possono sovrapporsi.

Con le fasce in mano puoi leggere la posizione di ogni persona: sotto il minimo, nella fascia, sopra il massimo. È l’informazione che serve ai responsabili in una campagna di revisione salariale.

Job evaluation e trasparenza retributiva

Confrontare la retribuzione di lavori diversi ma di pari valore richiede un criterio scritto per dire che cosa vale quanto. Una pesatura a punti, con fattori espliciti e una definizione per ogni livello, è quel criterio: rende spiegabile ogni differenza tra posizioni.

Se stai lavorando sulla trasparenza retributiva e sul divario di genere, trovi come Alveria affronta il tema nella pagina dedicata al software per la trasparenza salariale e il gender pay gap.

Errori frequenti

  • Pesare la persona invece della posizione. Il punteggio sale perché chi occupa il ruolo è bravo o anziano.
  • Partire dalla retribuzione attuale. Si pesa al contrario, per giustificare lo stipendio che c’è già.
  • Troppi fattori. Più di otto o dieci fattori si sovrappongono e rendono il punteggio difficile da spiegare.
  • Pesatura scollegata dall’organigramma. Le posizioni pesate non coincidono con quelle reali dopo la prima riorganizzazione.
  • Nessuna storia. Dopo due anni non sai più perché una posizione aveva quel peso.

Un esempio: pesare le posizioni dopo una riorganizzazione

Un’azienda industriale di medie dimensioni unisce due direzioni commerciali. L’ufficio organizzazione registra la nuova struttura con la data di decorrenza: alcune posizioni nascono, altre cambiano perimetro.

Il comitato di valutazione pesa solo le posizioni nuove o modificate, con il metodo a punti già in uso. Il responsabile della direzione unificata passa a un grado superiore per l’aumento di budget e di persone coordinate. Due posizioni di area restano nello stesso grado.

La compensation confronta poi la retribuzione di ogni persona con la fascia del nuovo grado e porta le persone sotto il minimo nella successiva revisione salariale.

Nella piattaforma Alveria il peso è un attributo della posizione organizzativa, non della persona, e ne resta la storia a ogni cambio di struttura. L’azienda definisce i propri criteri di pesatura e li incrocia con la criticità per individuare le posizioni chiave. I dati retributivi della persona, nel suo dossier, sono gli stessi usati da incentivi e revisione salariale: trovi l’area nella pagina Compensation.

[IMMAGINE: scheda di una posizione organizzativa con peso e criticità storicizzati]

Domande frequenti

Ogni quanto va rifatta la pesatura delle posizioni?

Non serve rifarla tutta a scadenza fissa. Va rivista la singola posizione quando cambia in modo sostanziale (perimetro, budget, persone coordinate) e dopo ogni riorganizzazione. Una revisione complessiva ogni qualche anno serve a verificare che i fattori siano ancora adatti all’azienda.

Che differenza c’è tra gradi e fasce retributive?

Il grado raggruppa posizioni di peso simile. La fascia retributiva è l’intervallo di retribuzione associato al grado, con minimo, punto medio e massimo. Il grado dipende dalla pesatura, la fascia dal confronto con il mercato e dalle politiche dell’azienda.

La job evaluation sostituisce l’inquadramento del contratto collettivo?

No. Il livello di inquadramento contrattuale resta e fissa i minimi. La job evaluation lavora sopra il contratto: distingue posizioni con lo stesso inquadramento ma peso diverso e guida la parte di retribuzione che l’azienda decide.

Collega la pesatura alla retribuzione

La pesatura serve se diventa la base delle decisioni retributive: fasce, revisione, incentivi. Scopri Compensation.

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